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Sicurezza a bordo

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Un’esercitazione d’emergenza, in inglese chiamata “Muster drill” è un esercizio obbligatorio che ha l’obiettivo di far memorizzare a ogni ospite e a ogni membro dell’equipaggio il luogo della nave in cui deve recarsi nello sfortunato caso in cui si presenti un'emergenza a bordo. Questi luoghi viengono chiamati “Punti di raccolta” (in inglese “Muster location”).
 
Durante l’esercitazione d’emergenza vengono fornite altre informazioni utili in caso di emergenza ad esempio viene mostrato come si indossa un giubbotto di salvataggio.
 

La regolamentazione internazionale per la sicurezza in mare SOLAS (International Convention of Safety of Life at Sea) richiede che l’esercitanzione abbia luogo entro 24 ore dal momento dell’imbarco dei passeggeri.
 
Tuttavia, a bordo di tutte le navi della flotta Royal Caribbean, l’esercitazione si tiene prima che la navi salpi dal porto d’imbarco.
 

Gli annunci che invitano i passeggeri a radunarsi nei punti di raccolta sono solitamente in inglese. Spesso sono proposti anche in altre lingue soprattutto quando a bordo vi è un alto numero di passeggeri che non lo parlano.
Su alcune partenze, gli annunci sono condotti prima nella lingua del Paese del porto di partenza, poi in inglese e poi in altre eventuali lingue.
 

No, gli ospiti non devono indossare i giubbotti di salvataggio durante le esercitazioni.
 
Nell’improbabile caso di un’emergenza, le nostre procedure prevedono che gli ospiti raggiungano direttamente i punti di raccolta non appena emesso il segnale d’emergenza.
Questo per ridurre la possibilità che si crei confusione e migliora il tempo totale in cui gli ospiti si radunano nei punti di raccolta dal momento che non devono andare a recuperare i giubbotti di salvataggio nelle loro cabine. 
 
Una volta che i passeggeri giungono nei punti di raccolta un membro dell’quipaggio fornisce loro un giubbotto di salvataggio. Nello sfortunato caso di un’emergenza, una delle operazioni più importanti è quella di identificare tutte le persone a bordo e questo metodo facilita moltissimo il compito delle squadre che si occupano dell'accredito.
 

Tutti i nostri ufficiali ricevono un training specializzato e ogni membro dell’equipaggio deve partecipare a corsi di formazione mirati alle procedure di sicurezza in modo che, in caso di emergenza, sappiano rispondere velocemente e con efficacia a tutte le esigenze organizzative.
 
Inoltre a bordo di ogni nave della flotta si eseguono anche esercitazioni settimanali, mensili, trimestrali e annuali per allenare e preparare gli equipaggi a rispondere ai diversi tipi di emergenza che possono verificarsi a bordo. Ogni nave della flotta è equipaggiata con i più avanzati sistemi di rilevazione, controllo ed estinzione degli incendi e ogni nave ospita a bordo personale altamente formato in grado di reagire con efficacia e gestire questi sistemi.
 

Se l’itinerario prevede un interporting, ci sono due porti di imbarco, per assicurarci che anche gli ospiti che si imbarcano nel secondo porto abbiano istruzioni complete ricevono in camera una lettera chiamata: “Guest Joining Downline” prima che la nave lasci il porto.
 
Sempre prima che la nave lasci il porto partecipano di persona anche a una riunione in cui viengono mostrate le procedure di emergenza.
 
Se ad imbarcarsi in un secondo porto è una gran numero di ospiti (almeno l’1% del totale dei passeggeri) viene organizzata una vera e propria esercitazione di emergenza.
 
In ogni modo sia la lettera che la riunione forniscono, come minimo:
•    Chiare istruzioni da seguire in caso di emergenza
•    Il punto di raccolta assegnato
•    Le anzioni essenziali da eseguire in caso di emergenza
•    Le istruzioni su come indossare un giubbotto di salvataggio
 

L’esercitazione di sicurezza fa parte del programma di evacuazione di bambini e ragazzi (Youth Evacuation Program) e assicura che i bambini vengano condotti ai punti di raccolta dove possono ritrovare i propri genitori. La procedura viene anche spiegata durante l’esercitazione generale.

Durante l’esercitazione di emergenza, personale qualificato, che indossa abiti molto riconoscibili, si posiziona nei punti nevralgici della nave per assistere gli ospiti con disabilità.
 
Inoltre, se per qualsiasi ragione una persona non può raggiungere il proprio punto di raccolta, il piano emergenze della nave prevede che i memebri dell’equipaggio controllino camera per camera e negli spazi comuni che ogni ospite abbia raggiunto il suo punto di raccolta e aiutare chiunque abbia bisogno di assistenza.
 

Ogni nave ha diversi punti di raccolta disponibili dislocati lungo tutta la nave e in ciascuno ci sono membri dell’equipaggio preparati a gestire le emergenze.

Se il generatore principale di elettricità dovesse smettere di funzionare, entrano immediatamente in funzione i generatori di emergenza.
 
Questi sono tipicamente situati sul ponte più alto della nave e hanno una propria riserva di carburante e sono completamente indipendenti. I generatori possono fornire elettricità per le illuminazioni d’emergenza, mantenere gli ascensori in funzione e se neccessario hanno la potenza adatta per ri accendere anche i motori. 
 
Naturalmente sono in grado di alimentare i canali di comunicazione come: radio, telefax, email, in questo modo la nave può continuare a comunicare con la terraferma.
 

Il numero delle scialuppe varia a seconda della grandezza e della classe della nave, in ogni caso ogni nave ha sempre un numero di scialuppe di salvataggio tale da poter ospitare ogni persona a bordo, più una capacità supplementare di riserva, assecondando così tutte le richieste da regolamentazione.
 
Anche a bordo di Oasis of the Seas e Allure of the Seas?
Sì. Quando viaggiano a piena capacità ospitano un totale di 8.460 persone (di cui 6.360 ospiti). Ogni passeggero è assegnato a una scialuppa di salvataggio, ad ogni scilauppa sono asseganti 12 membri dell’equipaggio in grado di assitere gli ospiti durante tutte le operazioni.
 
A bordo di ogni scialuppa è ben identificabile un Comandante e un Secondo Comandante di scialuppa che hanno seguito i training della regolamentazione internazionale SCTW.
 

Le scialuppe di salvataggio che sono sulle nostre navi vengono testate una volta al mese che è molto più di quanto non sia richiesto dalle regolamentazioni internazionali (una volta ogni tre mesi). Durante questi test, le scialuppe vengono calate in mare e testate.

L’ industria delle coricere è un’industria fortemente regolata. La sicurezza degli ospiti e dei membri dell’equipaggio è uno dei cardini attorno al quale ruotano le regolamentazioni più severe.
 
•    Ogni nave da crociera è disegnata e messa in opera rispettando i parametri imposti dall’International Maritime Organization, l’organismo internazionale che regola gli standard globali per la sicurezza e le operazioni delle navi da crociera  tramite l’istituzione di trattati, regolamentazioni e risoluzioni, codificati all’interno della Safety of Life at Sea (SOLAS) Convention che le Compagnie di tutto il mondo devono adottare.
 
•    Le regolamentazioni da seguire e i requisiti da rispettare in materia di sicurezza a bordo sono molto rigorose. Spesso in Royal Caribbean non solo rispettiamo quanto richiesto ma andiamo oltre; ad esempio trasportando componenti meccaniche, di aiuto alla navigazione e di sicurezza in più come riserva.
 
•    Gli equipaggi a bordo delle nostre navi sono periodicamente impegnati in training, certificazioni ed esercitazioni per essere preparati a gestire un’emergenza, incluse le manovre di evacuazione della nave.
 
 
•    Le nostre navi, indipendentemente dal paese in cui stanno navigando nel mondo, seguono i requisiti del: U.S. Cruise Vessel Security and Safety Act (CVSSA), inclusi l’altezza dei parapetti, il controllo degli accessi, le TV a circuito chiuso, le scorte di medicinali, la pubblicazione dell’elenco delle infrazioni delle leggi avvenute a bordo e il training degli equipaggi.
 
•    Spesso sulle navi della flotta Royal Caribbean si va oltre a quanto richiesto dai regolamenti del CVSSA.  Lavoriamo a stretto contatto con le autorità che studiano le regolamentezioni per migliorare le leggi sulla sicurezza, e partecipiamo regolarmente a dibattiti e studi per informare i legislatori sulle operazioni più aggiornate e innovative che si possono mettere in pratica e offrire il putno di vista dei nostri esperti  a propostito dei gli stantard inetrnazionali e delle regolamentazioni necessarie per assicurare la sicurezza a bordo.
 

Solitamente i Comandanti sono scelti all’interno della Compagnia, devono aver conseguito il livello Master - Unlimited Tonnage della patente nautica (corrispondente al livello italiano per navi da diporto) e la maggior parte di loro ha almeno 15 anni d’esperienza in mare. Oggi ognuno dei nostri Comandanti ha mediamente di 25 anni di esperienza in mare. Durante il loro percorso di carriera da Ufficiale, inoltre, seguono diversi corsi specializzati, per quali sostengono esami approfonditi.
 
Tutti i nostri Comandanti posseggono una licenza di conduzione Master-Unlimited così come devono possederla tutti i loro Secondi (Staff Captains). A volte alcuni nostri Ufficiali hanno conseguito i titoli e un livello di preparazione tale da essere pronti a diventare Comandanti ma continuano ad essere Comandanti in Seconda fino al momento in cui non viene aperta una posizione da Comandante.
L’ultimo passo prima di essere nominati Comandanti è sostenere un colloquio con tutto il Leadership Team di terra.
 

Ad ogni nave sono assegnati due Comandanti. Entrambi si alternano alla guida della nave.
Se per necessità il Primo Comandante deve allontanarsi dalla nave, il suo Secondo è preparato e autorizzato ad agire come “Master of the Vessel" e quindi a tenere sotto controllo la nave fino al ritorno del Primo Comandante.
 

La maggior parte dei nostri Ufficiali ha frequentato istituti accreditati, come l’Accademia Navale o l’Univeristà, per poter accedere alla formazione in mare, che solitamente dura cinque anni periodo durante il quale, oltre all'esperienza ricevono lezioni pratiche e teoriche a bordo.
Le licenze e le certificazioni variano di Paese in Paese, e ogni Paese ha esami diversi da sostenere. Le certificazioni sono quindi equiparate tramite uno standard chiamato STCW (Standards for Certification, Training, and Watchkeeping). L’STWC è uno standard internazionale IMO, simile al SOLAS ma dedicato esclusivamente alla formazione. Quindi anche se i diversi Paesi possono avere sistemi differenti, tutti devono aderire agli standard STWC.
Al di là delle licenze, ogni ufficiale ha bisogno, sulla propria licenza, di un visto da parte dello Stato in cui la nave è stata registrata. Tale visto è un atto ufficiale che, riconosce la validità della licenza in quello Stato, e che rispetta tutti gli standard di certificazione, addestramento e sorveglianza.
Oltre all’addestramento obbligatorio, i nostri ufficiali, si sottopongono ad ulteriori periodi di formazione richiesti della nostra azienda. Questi comprendono: Bridge Navigation Management (BRM), un corso di simulatore di navigazione, un corso relativo ai sistemi GPS e vari corsi su equipaggiamenti specifici.
Di norma ci sono due o tre livelli intermedi per arrivare a conseguire la licenza Master Unlimited (possibilità di comandare navi di qualsiasi dimensione).
Ogni paese richiede un certo numero di ore di navigazione, su navi di diverse dimensioni, al fine del conseguimento della licenza. Inoltre, talvolta, è obbligatorio sostenere esami formali nel passaggio tra un livello e il successivo.
 

Il Comandante è il responsabile della nave, tuttavia, attenendoci alle direttive Bridge Resource Management (BRM) - incoraggiamo il Nostro personale ad intervenire e porre quesiti e, se necessario, discutere le proprie opinioni con il Comandante.

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